*Francesco Giannotta
mercoledì 20 ottobre 2010
Shine on You Crazy Diamond
*Francesco Giannotta
domenica 17 ottobre 2010
Mafalda: la nascita e la scalata verso il successo
Joaquín Salvador Lavado è un autore di fumetti argentino. Egli è più conosciuto come Quino, dato che in famiglia, fin dalla nascita venne chiamato così per distinguerlo dallo zio, pittore e disegnatore pubblicitario.

La collaborazione con "El Mundo" andò avanti per oltre due anni e mezzo, fino al 22 dicembre 1967 quando il quotidiano chiuse. Nel frattempo Jorge Álvarez pubblicò il secondo volume-raccolta delle strisce. La terribile bambina ricompare in edicola solo il 2 giugno 1968 (su "Siete días"). In quell'anno non solo Jorge Álvarez pubblica altri due volumi di Mafalda, ma per la prima volta trenta strisce del personaggio vengono pubblicate in Italia all'interno del volume antologico "Libro dei bambini terribili per adulti masochisti". Il primo volume completamente dedicato a lei in Italia apparve solo un anno dopo: si intitolava "Mafalda la contestataria" e la prefazione portava la firma di Umberto Eco; intanto in Argentina usciva il quinto volume della serie.Dopo aver abbandonato la creazione di Mafalda il 25 luglio del 1973, "per essere a corto di idee", secondo la dichiarazione dello stesso autore, Quino si trasferisce a Milano, da dove continua a realizzare le pagine di umore anche pungente che non ha mai smesso di fare. Fino al 1999 ha pubblicato alcune vignette nel supplemento domenicale del quotidiano spagnolo El Pais. Nel 2004, in occasione dei 40 anni di Mafalda, inaugura a MIlano la mostra itinerante: "In viaggio con Mafalda", curata da Ivan Giovannucci, si compone di 60 pannelli con 77 strisce e 50 tavole di humour. Nel 2008 è stato ospite d'onore dell'importante fiera di fumetti e videogiochi italiana Romics. Nell'agosto 2010 il ministro della Cultura e Comunicazione francese Frédéric Mitterand lo nomina Cavaliere de l'Ordre des Arts et des Lettres (italiano: Ordine delle Arti e delle Lettere).
Io, personalmente, sono una grandissima fan di Mafalda, grazie a mia madre (fan anche lei) che me la fece scoprire fin da piccola (ancora conserva alcuni stickers del mio idolo, e con uno di questi, che regalò, attaccato ad uno specchietto, conquistò definitivamente mio padre).
Oggi colleziono le sue agende ricche di strisce fumettistiche con protagonista lei, la sua famiglia e i suoi amici.
Bohemian Rhapsody
La canzone è molto famosa per la sua strana e particolare struttura, infatti non ha un ritornello e si divide in sei parti che rispettivamente sono: introduzione a cappella, ballata, assolo di Brian May, Opera, Hard Rock e infine di nuovo ballata.
L'introduzione è una registrazione multitraccia della sola voce di Freddie Mercury (Nel video Brian May, John Deacon e Roger Taylor cantano in playback questa parte). A 15 secondi cominciano il pianoforte a coda e la voce di Mercury che è come un narratore che si presenta.
La ballata è caratterizzata dall'entrata del basso di Deacon e della batteria di Taylor con la voce di Freddie che diventa più intensa. Nella seconda strofa dell'omonima ballata entra la Red Special di May (Chitarra costruita da lui e da suo padre) che comincia grattando le corde al di là del ponte e finisce con un assolo.
Segue l'Opera, che è la parte che distingue di più la canzone, le voci si alternano freneticamente accompagnate da pianoforte e batteria. Questa parte non ha un senso e ha molti riferimenti stravaganti (Galileo e Figaro).
Infine la parte Hard Rock caratterizzata sempre dalla chitarra di Brian May e la ballata finale.
Il nome "Bohemian Rhapsody" evoca la struttura musicale della canzone, considerata non convenzionale (la rapsodia), oltre al fatto di come questa narri di qualcuno che non rispetta le regole (i gitani).
Nell'introduzione Mercury parla come un narratore, che si presenta come un povero ragazzo che dichiara di non aver bisogno di essere compreso perché è uno a cui va bene tutto.
Nella ballata il narratore spiega alla madre di aver ucciso un uomo, avergli puntato una pistola alla testa e buttato via la propria vita in questo modo. Poi fa la seconda delle sue invocazioni alla madre, spiegandole che non aveva intenzione di farla piangere e la sollecita a comportarsi come se nulla fosse accaduto.
Nella seconda strofa il narratore dice addio al mondo, dicendo che vuole affrontare la verità. Ammette di non voler morire e dice che certe volte non sarebbe mai voluto nascere.
Questa canzone ha meritato pienamente tutti i riconoscimenti ricevuti e merita di essere ascoltata da chi ancora non l'ha fatto.
Elenco alcuni dei riconoscimenti più importanti.
Nel 1977 fu nominata "Il miglior singolo degli ultimi 25 anni".
Nel 2000 in un sondaggio arrivò seconda, dopo Imagine di John Lennon.
Nello stesso anno fu eletta canzone del secolo nel Regno Unito.
Nel 2002 da un sondaggio del Guinness World Records la canzone è stata votata la più bella di sempre.
Nel 2004 entrò nella Grammy Hall of Fame.
In un programma di MTV è stata proclamata la più bella nella storia della musica.
Nel 2007 la canzone è stata proclamata la più bella nella storia del rock insieme a Stairway to Heaven dei Led Zeppelin.
Nel 2008 fu votata la più bella di sempre da milioni di persone da più di 40 paesi.
{Tutte le informazioni sono state gentilmente prelevate da Wikipedia} * Francesco Giannotta
martedì 12 ottobre 2010
Test di lettura

Provate anche voi a decifrare il seguente testo scritto: è molto più facile di quanto si pensi!
Ecco un caso in cui si può veramente dire : "non credo ai miei occhi" !
p.s.
lunedì 11 ottobre 2010
Emilio Greco
Anniversario dei "comics"

sabato 9 ottobre 2010
John Lennon
La madre Julia Stanley è la persona che ha spinto più di ogni altra il futuro chitarrista a diventare un ribelle e ad insegnarli le basi e i primi accordi su un banjo. La sua prima apparizione in pubblico avviene nel 1957, con il primo complesso da lui fondato, i "Quarry Men". Nello stesso anno, in un concerto a Woolton, la loro musica impressiona particolarmente uno spettatore di nome Paul McCartney, che, a fine concerto, chiede a John di essere ascoltato per pochi minuti accompagnandosi con la chitarra eseguendo in modo molto rapido "Be Bop a Lula" di Jerry Lee Lewis (Se non sbaglio) e "Twenty Flight Rock" di Eddie Cochran (Se non sbaglio pure qua). John viene subito colpito da questo ragazzo e così si costituisce il duo Lennon-McCartney. I Quarry Men, ora anche con George Harrison registrano due brani, "That'll be the Day" e "Inspite of all the Danger". C'è anche da dire che, nello stesso anno, John s'innamora di Cynthia Powell, che sposerà nel 1962 a Liverpool. Personalmente, reputo John Lennon un artista immortale. Non penso di avere altro da dire, la parola "immortale" dovrebbe far capire tutto.
Dimenticavo una famosissima citazione di sua zia Mimì, la disse vedendolo trascorrere moltissimo tempo strimpellando la chitarra: "Con quella non ti guadagnerai mai da vivere!"
*Francesco Giannotta
mercoledì 6 ottobre 2010
A tempo di... Vampiri!!!
Dopo svariate mode negli anni passati, la moda dell'ultimo triennio è il vampirismo. Ebbene si, oggi i vampiri stanno "simpatici" a tutti. Io stessa li considero in un certo senso affascinanti. La loro storia, le loro leggende, il loro modo di sopravvivere mi affascina, mi incuriosisce e questo mi ha spinto a leggere libri di questo genere e ad approfondire sempre di più questo argomento. Ma come può un fiammifero incendiare una foresta? Il mio fiammifero è stato il primo film della saga "Twilight" intitolato nello stesso modo. A quel tempo criticavo chi amava e sbavava dietro attori e impazziva per "High School Musical" e cose del genere. Non mi interessavano queste cose, neanche Twilight. Un giorno, una mia compagna delle medie portò in classe il primo libro della saga. Mi incuriosì e me lo feci prestare. Lo stesso giorno vidi il film e me ne innamorai. Mi comprai tutti i libri (li ho letti molte volte) e biografie riguardanti tutto il mondo dei vampiri e, ovviamente Twilight. Ho tormentato mio padre, a cui poi è venuta un'influenza, per riuscire ad avere il totem con la locandina di "New Moon". Oggi centinaia di adolescenti sono uniti da questa passione. Questa saga ti trasporta in un mondo surreale, fantastico, la storia d'amore è davvero passionale. Centinaia di ragazzi sognano un'amore del genere. A me, personalmente, piace l'unione fra horror e romanticismo, infatti in questa storia d'amore improbabile tra un vampiro e un'umana, si alternano amore, tristezza, felicità ed una buona dose di suspence che i registi, via via susseguitesi alla direzione dei tre film della saga, finora proiettati con successo sul grande schermo, hanno saputo ben esternare al numeroso pubblico. Dopo aver visto "Twilight", "New Moon" ed "Eclipse", sono certa che il successivo libro "Breaking Dawn", che da fonti ufficiali sarà diviso in due film, data l'estensione del libro, riscuoterà un grosso successo come i precedenti.Recensione - Stairway to heaven
*Francesco Giannotta


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